Accesso ai servizi

Martedì, 18 Gennaio 2022

GREEN PASS



GREEN PASS


OGGETTO: NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA DI GREEN PASS E PER L’ACCESSO AI SERVIZI E ALLE ATTIVITA’
Il nuovo decreto legge del 7 gennaio 2022, predisposto per contrastare la risalita dei contagi Covid legata alla variante Omicron, ha introdotto l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni e ha specificato delle distinzioni e tipologie di utilizzo tra il green pass base e quello rafforzato.
IL GREEN PASS BASE, ottenibile con vaccinazione, guarigione o tampone negativo diventa obbligatorio dal 20 gennaio fino al 15 giugno per accedere alle attività di servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Dal 1° febbraio al 15 giugno, servirà inoltre per poter accedere ai servizi bancari e finanziari, ai negozi e ai centri commerciali, agli uffici pubblici (Comuni, Province, Regioni) e ai servizi pubblici, ad esempio l’Inps e le Poste.
IL SUPER GREEN PASS, detto anche certificazione verde rafforzata, ottenibile solo con la vaccinazione o con la guarigione dal Covid-19, sarà esteso dal 15 di febbraio a tutti gli over 50 per accedere a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati. Per il momento la certificazione verde rafforzata ha una durata di 9 mesi dalla guarigione o dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla dose booster, ma dal 1° febbraio il periodo di validità scenderà a 6 mesi. Il Super Green Pass, sulla base del precedente decreto in vigore dal 31 dicembre, diventa obbligatorio dal 10 gennaio al 31 marzo per l’accesso a teatri, cinema, sale da concerto, oltre che per salire su tutti i mezzi di trasporto, compresi quelli locali e regionali. Dal 10 gennaio servirà anche per poter accedere ai centri culturali, sociali e ricreativi, a strutture quali i centri congressi, ristoranti e bar, alberghi, oltre che ad eventi pubblici quali le sagre e le fiere oltre che privati quali feste e ricevimenti di matrimoni.
Dal 10 gennaio il Super Green Pass servirà anche per piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, oltre che per l’accesso agli impianti sciistici. L’impostazione del legislatore sembra dunque quella di consentire gli accessi solo per raggiungere le attività considerate essenziali quali ad esempio farmacie e supermercati.
SANZIONI
Il decreto varato il 7 gennaio prevede, per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l'obbligo vaccinale a partire dal 1° febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum. La sanzione sarà irrogata dall'Agenzia delle entrate, attraverso l'incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali. Il mancato possesso della certificazione verde produce una conseguenza amministrativa anche per i comuni cittadini. Per le persone che accedono senza certificazione verde (sia base che rafforzata) ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averla, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del green pass, se omette di effettuare il controllo. Se vengono riscontrate due violazioni in due distinti giorni, a partire dalla terza, il titolare dell’attività può vedersi disposta la chiusura da un minimo di uno a un massimo di dieci giorni. Per i lavoratori pubblici e privati e per i liberi professionisti soggetti all’obbligo di vaccino anti-Covid o soggetti all’obbligo di green pass base, che accedano ai luoghi di lavoro senza la certificazione richiesta, è prevista la sanzione economica da 600 a 1.500 euro. Raddoppiata, come precisato da Palazzo Chigi nei giorni scorsi, se l’inadempimento viene reiterato. La stessa sanzione si applicherà ai lavoratori over 50 tenuti a esibire dal 15 febbraio prossimo il green pass rafforzato, se andranno a lavorare pur non avendo adempiuto all’obbligo di vaccinazione. E come già avviene per i lavoratori privi di green pass, anche gli addetti ultracinquantenni che dal 15 febbraio saranno sprovvisti del green pass rafforzato per accedere al luogo di lavoro, saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né ad altro compenso o emolumento.